Trame d’Italia 2 nell’ultima fatica letteraria di Marco Delpino

di Massimo Iaretti

Marco Delpino, ligure di Santa Margherita, è un giornalista di lungo corso. Nel 1969 ha fondato il periodico di attualità, satira, cultura e politica ‘Bacherontius’ che da allora dirige ininterrottamente. Ideatore della editrice Tigulliana e vice presidente dell’Associazione Internazionale Amici del Monte di Portofino, vanta al suo attivo numerosi libri di successo. La sua ultima opera è ‘Trame d’Italia 2’, libro che prende in esame alcuni ‘casi’ che hanno segnato la recente storia italiana. In questo libro sono, in particolare, affrontati quelli che vanno da Piazza Fontana, la strage del 12 dicembre 1969 che ‘uccise l’innocenza’ sino agli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con un’appendice sul G8 di Genova. Trame d’Italia 2 può essere letto –  per come è esposta la narrazione dei fatti, articolata in tanti capitoli destinati alle varie vicende scritti in modo assolutamente accessibile a tutti – come un libro giallo, anche se giallo non è perché si tratta di fatti drammaticamente accaduti, ma può anche essere occasione per il lettore che vorrà farlo di approfondire tanti episodi di vita italiana, andando indietro nel tempo e dando loro una rilettura critica. Nelle ‘istruzioni per l’uso’ che precedono il primo caso viene anche ricordato che ‘molte trame sono direttamente concatenate tra loro”. Delpino poi, in forza della sua memoria di cronista e della posizione di Santa Margherita Ligure, che in taluni casi è stato un vero e proprio crocevia di personaggi e vicende che poi hanno avuto una risonanza nazionale ed internazionale, alcuni episodi forse passati sono scarsa osservazione dei più. Uno di questi è quello della sfiorata strage ferroviaria del 7 aprile 1973: alle 11.15, mentre il convoglio era in moto, prima della galleria che collega Camogli a Santa Margherita Ligure, il terrorista nero Nico Azzi entrò nella toilette della seconda carrozza, puntò la sveglia alle 12.25, ora in cui una potente carica sarebbe esplosa sotto la galleria del Bracco, in modo che il treno potesse deragliare provocando un disastro. Quasi una anticipazione di quanto sarebbe avvenuto nella galleria di San Benedetto Val di Sangro il 4 agosto del 1974. Ma quella volta qualcosa andò storto ……

Il libro è stato scritto con la preziosa collaborazione e partecipazione di Gianfranco Andorno e Vittorio Del Piano, entrambi collaboratori del Bacherontius.