Angela mi accoglie e mi presenta la sua carissima amica Marina Scorta, due signore piacevoli ed eleganti nei modi, che sembrano di altri tempi, dove la gentilezza ed il portamento erano comuni. La casa una piccola Galleria d’arte, dove si posso ammirare Quadri, Foto, sculture, tutto è posizionato anche in giardino con metodo e buon gusto. Angela mi racconta come è arrivata a Lerma e tien ea precisare che la sua Amica Marina è stata fondamentale ed lo è ancora ad continuare la sua passione. Senza tralasciare che il suo Maestro prof. Carlo Levi. Angela si è subito integrata a Lerma e ha donato a Comune la Giara dell'800 e la grande foglia di sassi che esposte in piazza.

Angela Arte, erede di Arte Pozzo: l’arte che continua a Lerma

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di Nico Colani – Nella serata di sabato 27 settembre, sono andato a intervistare Angela Maioli Parodi, di Angela Arte – erede di Arte Pozzo – nella sua abitazione nel centro storico di Lerma. Mentre mi avviavo per il carugio, anticipato da un archivolto, già notavo oggetti artistici sulle mura. Arrivato alla casa, ho ammirato la porta in legno con una grossa maniglia particolare e l’arredamento esterno, molto gradevole e originale.

Angela mi accoglie e mi presenta la sua carissima amica Marina Scorta: due signore piacevoli ed eleganti nei modi, che sembrano di altri tempi, quando gentilezza e portamento erano comuni. La casa è una piccola galleria d’arte, dove si possono ammirare quadri, fotografie e sculture, tutto posizionato con metodo e buon gusto, anche in giardino.

Angela racconta come è arrivata a Lerma e tiene a precisare che la sua amica Marina è stata e continua a essere fondamentale per portare avanti la sua passione. Senza dimenticare il suo maestro, il professor Carlo Levi. Si è subito integrata nel paese e ha donato al Comune la Giara dell’Ottocento e la grande foglia di sassi, oggi esposte in piazza.

Il marito di Angela, Ernesto “Nilo” Parodi, scultore del ferro e della pietra, oltre che ingegnere, aveva la testa di un artista. Le sue opere – 45 pezzi – sono esposte in modo permanente al Museo del Ferro di Masone, in una sala dedicata, dopo il riconoscimento come arte del XX secolo da parte dei Beni Culturali.

L’intervista

Nico: Come ha iniziato la sua attività?

Angela: Abbiamo iniziato insieme a mio marito, Ernesto Nilo Parodi, nel lontano 2002. Lui si sentiva artista, era un ingegnere. Abbiamo ceduto la nostra attività e da quel momento abbiamo fatto gli artisti. Non è stato facile. Piano piano abbiamo aperto questo centro culturale Arte Pozzo e abbiamo portato avanti l’arte di artisti italiani e stranieri. Abbiamo cominciato a fare mostre, sia in Italia che all’estero, soprattutto in Italia. Poi purtroppo mio marito è andato in cielo e ho continuato da sola, con l’aiuto di Marina Scorta. Piano piano ci siamo creati un bel nome: Arte Pozzo lo conoscono in tanti, soprattutto nel campo dell’arte.

Abbiamo fatto eventi importantissimi internazionali con Carlo Rambaldi (tre eventi: uno in Calabria, uno a Savona e uno a Bologna), con Giorgio Faletti, Gian Maria Volonté, e anche qualcosa legato a Fabrizio De André con Dori Ghezzi. È venuta anche la Rai, per eventi come “Voci nell’uomo”. Contattare queste persone, o le loro famiglie, non è stato facile, perché molti non ci sono più. Però con un po’ di buona volontà ci sono riuscita… magari perché ero simpatica, o perché ero brava, non lo so.

Nico: Mi pare che sia stata anche a Mediaset.

Angela: Sì, nel 2023 (o 2024, a seconda dei ricordi) ho partecipato a un evento legato a Zelig con Giorgio Faletti al Teatro degli Arcimboldi di Milano. È stato bellissimo. Abbiamo fatto eventi con nomi importanti e anche mostre di artisti che magari non sono conosciutissimi al grande pubblico, ma hanno già una quotazione. Ci sono fotografi importanti, gente di New York che è venuta a fotografare le nostre opere. Artisti come Artur Scuruspi, Pablo Damián Cristi (che chiamano il Michelangelo del nostro secolo), Emilio Crotti, Carlo Piterà… e tanti altri. Abbiamo avuto anche una galleria a Pietrasanta, che è un posto internazionale. È venuto anche il vescovo, te lo ricordi, Marina?

Mio marito Ernesto Nilo Parodi era scultore, ma era ingegnere. Avevamo un’azienda a Genova, in Corso Europa, e lavoravamo nel campo degli yacht. Abbiamo partecipato alla Fiera del Mare per tanti anni. Era un uomo con una grande testa e una grande fantasia. Io ho lavorato anche con Carlo Levi e con critici importanti come Paolo Levi, Lorenzo Bonini e Daniele Grosso. Tra gli artisti con cui abbiamo collaborato ci sono Alessandra Tabarrani, Claudia Steger, Luigi Pretin, Mirco Roncelli, Anna Rota, Luciano Cantoni, Luciano Tigani e tanti altri.

Nico: Angela, ha qualcosa in progetto per Lerma?

Angela: Vorrei fare un evento qui a Lerma, all’oratorio. Ho già parlato con il parroco. Quando mio marito è morto, ho donato 45 sue opere al Museo del Ferro di Masone. Non è stato facile: sono intervenuti i Beni Culturali di Roma, hanno valutato le opere e le hanno riconosciute come arte del XX secolo. Ora mio marito ha una sala dedicata.

Con la mia amica Marina (siamo una compagnia di viaggio: io pilota, lei navigatore) vorrei fare una mostra qui, in forma più contenuta. Non mi sento più di fare grandi eventi come una volta: partivamo di notte col furgone pieno di roba… ci vuole tempo e energie. Io ho tanti quadri di artisti e vorrei fare un’esposizione di cui una parte dei ricavi andrebbe in beneficenza, magari a un’associazione come quella dei volontari che accompagnano i malati oncologici alle terapie, o a qualcosa per i bambini. Le date non sono ancora fissate: si era pensato di unirla alle Giornate FAI, magari a marzo o in autunno, per portare un po’ di gente. Ho detto al parroco che il 50% lo diamo in beneficenza.

Nico: Marina, qual è la sua posizione in tutto questo?

Marina: Innanzitutto mi vanto di essere amica di Angela, e lo sottolineo. La rispetto moltissimo perché è una persona onesta, arrivata dove è arrivata grazie alla sua correttezza. Non vende fumo, gli artisti hanno capito che è una persona pulita e solida, e questo ha pagato. Io sono di Milano e li ho conosciuti qui. Le nostre vite si sono incontrate, forse era destino. Abbiamo avuto la fortuna di andare d’accordo su tante cose. Ogni tanto abbiamo anche litigato, ma sono amicizie sincere.

Angela: Da quando mi sono trasferita qui, Arte Pozzo praticamente non esiste più: esiste Angela Arte. Consideratemi l’erede, o il proseguo, di Arte Pozzo. Non posso più fare grandi cose perché siamo diventate… diciamo più anziane. Non c’è un giovane che ci aiuti. Ci siamo sempre arrangiate noi, anche negli allestimenti: non attaccavamo un quadro a caso. Montavamo e smontavamo le mostre finché ogni pezzo non stesse bene.

Nico: Se un artista volesse mettersi in contatto con lei, come si procede?

Angela: Le do la mia mail e il numero di telefono. Arte moderna, soprattutto. Siamo un punto di riferimento dove anche gli artisti esordienti possono contattarmi.

Nico: Cosa c’è dietro l’angolo?

Angela: Voglio continuare a fare le ciotole – quelle che mio marito diceva “alla sera si tira il cassetto e c’è qualcosa” – perché non costano tanto e chi ama il giardino se le può permettere. E proseguire, in forma molto minore, a fare mostre. Continuare quello che è stato fatto in tutti questi anni.

Angela Arte – erede di Arte Pozzo

WhatsApp: 368 200 291

E-mail: angelamaioliparodi@gmail.com

VIDEO ANGELA ARTE DI ARTEPOZZO