Il Comune di Bormida nei Siti Storici dei Grimaldi di Monaco in Italia

Domenica 4 ottobre il Comune di Bormida (SV) ha celebrato il suo ingresso ufficiale nei Siti Storici dei Grimaldi di Monaco in Italia con una cerimonia organizzata in collaborazione con lo scrivente e con il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, che si è svolta nell’ambito della Sagra della Castagna.
L’evento è stato patrocinato dalla Regione Liguria e dalla Provincia di Savona.
I partecipanti e i gruppi storici si sono ritrovati alle ore 10,30 in Piazza della Chiesa.
Alle ore 11, nella quattrocentesca Chiesa Parrocchiale di San Giorgio, al cui interno è custodita una statua lignea della Vergine attribuita ad Anton Maria Maragliano, fra i maggiori esponenti della scuola barocca genovese, Mons. Egidio Miragoli, Vescovo di Mondovì, ha celebrato la S. Messa.
Dopo la funzione religiosa, davanti alla chiesa il gruppo storico “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco si è esibito nella spettacolare cerimonia d’investitura di un cavaliere, trasportando magicamente tutti i presenti nel medioevo, quando Bormida era feudo dei Marchesi Del Carretto.
Alle ore 12,30, nella Sala Consiliare del Municipio si è tenuta una solenne cerimonia, aperta dai saluti del Sindaco Daniele Galliano e dal discorso dell’Assessore Regionale Paolo Ripamonti, il quale, dopo essersi detto stupito di come i sindaci siano in grando di far crescere le loro comunità con le poche risorse che hanno, ha affermato che “la cerimonia di oggi permette di far conoscere il Comune di Bormida, appena entrato nel circuito dei Siti Storici dei Grimaldi. Ho avuto il piacere di incontrare S.A.S. sia a Stella, che a Millesimo, è una persona affabile, lo aspettiamo a Bormida. Grazie al sindaco per quello che fa ogni giorno”.
Ha preso quindi la parola il Consigliere Regionale Sara Foscolo, la quale ha ricordato che “per me è sempre un piacere partecipare a queste commemorazioni, oggi vedo tanti gruppi storici, siete bellissimi con i vostri costumi. Ogni volta scopriamo cose nuove grazie ad Andrea, che è sempre disponibile e presente per far conoscere la nostra storia, il nostro passato, che se no si perderebbe. Oggi non se ne parlerebbe più se non fosse per persone come Andrea e come anche i gruppi storici che vogliono continuare a tramandare la nostra storia, le nostre origini e le nostre tradizioni. Tanti sono i sindaci e i Comuni che hanno già aderito al circuito dei Siti Storici dei Grimaldi di Monaco in Italia e sicuramente prossimamente ne entreranno altri e questa comunità si allargherà ancora di più”.
E’ seguito il discorso del Consigliere Regionale Angelo Vaccarezza, il quale dopo essersi complimentato con Daniele Galliano, “che è un sindaco formidabile”, ha affermato che “è vero noi abbiamo una terra meravigliosa che è piena di contenuti, abbiamo prodotti stupendi, ma abbiamo una storia che non la può copiare nessuno, ma nessuno la conosce, bisogna lavorare per farla conoscere e per farla diventare strumento di cultura e di turismo”.
Matteo Mirone, Consigliere provinciale e Sindaco di Arnasco, ha portato i saluti della Provincia di Savona ed ha affermato che “Daniele ha fatto bene a ricordare la sua squadra, noi sindaci dei piccoli Comuni abbiamo una squadra che ci dà una mano e una comunità che ci sostiene. La cosa bella dei piccoli Comuni, che io adoro, sono le squadre e le comunità che stanno dietro ai primi cittadini. Brava la comunità di Bormida che in una giornata di festa come oggi ci riporta alle radici e alla storia”.
A nome dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha parlato la Dott. Silvia Molino, Fiduciario per la Provincia di Savona, la quale ha fatto presente un problema molto diffuso: quello dei giovani troppo attaccati ai loro smartphone: “Siate bravi divulgatori delle vostre eccellenze e delle vostre caratteristiche. Fate in modo di trasmettere alle generazioni future questo messaggio: il nostro passato che diventi il nostro futuro, tutto questo si sta perdendo. I ragazzi che trascorrono la loro esistenza attaccato ai cellulari, devono rendersi conto che al di fuori di questi mezzi c’è un mondo, c’è una storia, c’è bellezza e c’è cultura. Il significato di questa parola non lo conoscono. Significa essere bravi a coltivare nel rispetto delle tradizioni e della storia”.
Dopo i discorsi delle autorità e del Dott. Marco Ghisolfo, Ispettore per la Liguria delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, lo scrivente ha quindi tenuto una mini conferenza sulla storia di questi luoghi, strettamente legata ai Marchesi Del Carretto.
Il Comune di Bormida, in origine un’unica entità territoriale insieme a quello di Osiglia, dal quale si distaccò nel XVIII secolo, fece parte della Marca Aleramica e successivamente dei possedimenti del Marchese di Savona Bonifacio del Vasto. Nel 1142, diciassette anni dopo la morte di quest’ultimo, i figli avuti dalla seconda moglie Agnese di Vermandois si spartirono i possedimenti paterni:
Manfredo fu il capostipite dei Marchesi di Saluzzo; Berengario, figlio di Guglielmo, di quelli di Busca; Anselmo ereditò Ceva; Ugo Clavesana, ad Enrico andarono invece Savona, Noli, Finale Ligure, Cairo Montenotte e altri borghi e castelli minori, tra questi Calizzano, Sassello ed Altare. Enrico alla morte del fratello Bonifacio “il Minore”, Vescovo e Marchese di Cortemilia, ereditò anche il Marchesato di Cortemilia con terre, ville e castelli nelle Langhe; dalla moglie Beatrice del Monferrato ebbe diversi figli, tra questi Enrico II e Ottone, i quali furono i primi a portare il cognome Del Carretto in onore del poema “Il cavaliere del carretto”, scritto dal francese Chrétien de Troyes. Enrico II alla morte del padre nel 1185 ereditò un vastissimo feudo che da Finale Ligure andava fino ad Alba e comprendeva anche Bormida. Alla sua dipartita nel 1233 i suoi feudi passarono al figlio Giacomo, il quale da Caterina da Marano, figlia naturale dell’Imperatore dei Romani Federico II di Svevia, ebbe diversi figli, tra questi Aurelia, che sposò in seconde nozze Francesco Grimaldi, primo Signore di Monaco.
Il Marchese Giacomo Del Carretto si spense nel 1268 e il 21 ottobre dello stesso anno nel Monastero di Santo Stefano di Millesimo i suoi tre figli si spartirono i possedimenti paterni: Enrico III ereditò le valli del Tanaro e del Belbo e fu il capostipite dei Del Carretto di Novello; Corrado fu il capostipite dei Del Carretto di Millesimo e Antonio di quelli di Finale Ligure.
Bormida entrò a far parte del Terziere di Millesimo, per poi passare negli anni ’30 del Trecento in quello di Finale, guidato in quegli anni dal Marchese Giorgio, figlio di Antonio. Enrico, fratello di Giorgio, nel 1326 sposò la cugina Caterina di Clavesana e nel 1337 si trasferì a Mombaldone, dando vita ad una linea marchionale autonoma, tutt’oggi esistente.
Giorgio dalla consorte Venezia Fieschi dei Conti di Lavagna ebbe diversi figli, tra i quali Lazzarino I, il suo successore alla guida del Marchesato di Finale; Ilaria Maria, che andò in sposa a Ranieri II Grimaldi, co-Signore di Monaco dal 1352 al 1357, morendo nel 1368 senza avergli dato eredi e Carlo I, il quale nel 1397 diventò il primo Marchese di Zuccarello.
A Giorgio succedettero il figlio Lazzarino I, il nipote Lazzarino II e il bisnipote Galeotto, che fu padre di Bianca, consorte di Catalano Grimaldi, Signore di Monaco dal 1454 al 1457.
Bormida continuò a far parte del Marchesato di Finale Ligure fino al 1417, quando passò al ramo di Mombaldone, che governava anche Calizzano, per poi tornare ai Del Carretto di Finale nel 1530.
Nel 1602, alla morte di Alfonso II, ultimo Marchese di Finale Ligure, il suo vastissimo feudo, che comprendeva anche Bormida, passò agli spagnoli. Con il Trattato di Utrecht nel 1713, che pose fine alla Guerra di Successione Spagnola, venne assegnato all’Austria, la quale lo cedette subito alla Repubblica di Genova. Questo territorio divenne Sabaudo con il Congresso di Vienna.
Il Sindaco di Bormida Daniele Galliano, dopo aver portato i saluti del Dott. Fulvio Gazzola, Presidente dell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia e Sindaco di Dolceacqua, ha annunciato ufficialmente l’ingresso del suo Comune nei Siti Storici dei Grimaldi di Monaco.
All’evento hanno presenziato le seguenti autorità: l’Assessore Regionale Paolo Ripamonti; i Consiglieri Regionali Sara Foscolo e Angelo Vaccarezza; Matteo Mirone, Consigliere della Provincia di Savona e Sindaco di Arnasco (SV); Renato Adorno, Sindaco di Rezzo (IM) e Presidente del Parco Alpi Liguri; Roberto Molinaro, Sindaco di Cosseria (SV); Flavio Astiggiano, Sindaco di Mallare (SV); Michele Franco, Sindaco di Murialdo (SV); Roberto De Andreis, Sindaco di Nasino (SV); Paola Scarzella, Sindaco di Osiglia (SV); Walter Astengo, Sindaco di Spigno Monferrato (AL); Giovanni Genta, Sindaco di Saliceto (CN); Roberto Musetti, Vice Sindaco di Pallare (SV) e Francesca Manfrino, Consigliere Comunale di Bardineto (SV).
Il Comune di Bormida è stato rappresentato dal Sindaco Daniele Galliano, accompagnato dal Vice Sindaco Bozzano Angelo, dall’Assessore Walter Baccino e dai Consiglieri Maura Berriolo; Ivana Minetto e Fausto Delfino.
Presenti anche il gruppo storico “I Signori del Medioevo da Torino”; gli Alpini di Bormida; una rappresentanza della Liguria delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e Fabrizio Fabiani, del gruppo storico “Marchesato di Clavesana”.
La cerimonia è stata ripresa dalle telecamere del regista Gabriele Principato per Telecity.
E’ seguito un pranzo tutto a base di castagne.
ANDREA CARNINO



