La Spezia: ‘Le nuove retoriche del crimine’. Dialogo tra Roberto Centi e il criminologo Stefano Padovano
Sicurezza, percezione del crimine, devianza minorile, baby gang, legalità e rigenerazione sociale. Temi al centro del dibattito pubblico, che saranno affrontati senza semplificazioni e oltre le retoriche, nel corso dell’incontro in programma venerdì 23 ottobre, alle ore 17.15, alla Mediateca della Spezia – ex Cinema Odeon, in via Firenze.
L’occasione è la presentazione della nuova edizione del volume “Sulle retoriche del crimine” del prof. Stefano Padovano, criminologo sociale e docente presso le Università di Genova e Milano.
Padovano dialogherà con Roberto Centi, capogruppo in Consiglio comunale di LeAli/Alleanza Verdi e Sinistra e primo presidente della Commissione regionale Antimafia.
Un confronto particolarmente significativo e attuale, anche alla luce dei fatti che hanno interessato negli ultimi giorni il dibattito nazionale e locale sul tema della sicurezza.
Il libro propone uno sguardo scientifico e critico sui fenomeni di devianza e sulle modalità con cui vengono raccontati e percepiti dall’opinione pubblica. Un approccio che invita a distinguere i dati dalle percezioni, i problemi reali dalle narrazioni emergenziali, interrogandosi sulle risposte più efficaci che istituzioni e comunità possono mettere in campo.
Tra i temi affrontati ci saranno la percezione dell’“anno zero” dell’integrazione e le possibili risposte; la lettura corretta dei numeri della devianza; le ricadute dei fenomeni criminali sulla città della Spezia; il rapporto tra minori e società; azzardo e usura; baby gang e devianze minorili; controllo sociale e ruolo delle forze dell’ordine, con particolare attenzione alla Polizia Locale; il rapporto tra legalità e politica; la microcriminalità e, soprattutto, la necessità di una rigenerazione sociale capace di intervenire sulle cause, oltre che sugli effetti.
Al centro del dialogo ci sarà una convinzione di fondo: una politica efficace sulla sicurezza non può limitarsi alla repressione, ma deve partire da una visione complessiva della città.
Urbanistica, formazione, scuola, servizi, commercio, spazi pubblici, inclusione e coesione sociale sono infatti elementi strettamente connessi alla qualità della vita e alla capacità di una comunità di prevenire marginalità e devianza.
Da qui la necessità di ragionare sulla “nuova La Spezia”, costruendo politiche capaci di tenere insieme sicurezza e diritti, legalità e inclusione, prevenzione e rigenerazione urbana e sociale.
L’incontro vuole essere quindi anche un’occasione di confronto aperto con la città, coinvolgendo cittadini, istituzioni, forze dell’ordine, mondo della scuola, associazioni e realtà sociali.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.



