Ho letto con stupore la proposta populista della sinistra in Consiglio regionale di congelare i codici meccanografici della scuola dell’infanzia Rodari e della primaria Don Bosco e ho letto la lettera/comunicato stampa inviata dal Comitato genitori. Per l’ennesima volta: a Sestri Levante l’anno scorso si sono formate cinque classi prime elementari e le proiezioni di natalità per il futuro sono al ribasso; cinque prime per sei plessi presenti in città e in cui le famiglie possono scegliere di iscrivere i propri bambini, considerando però che uno di questi plessi, via Lombardia, ha una capacità tale da ospitare almeno due classi prime. Quindi, ribadisco, cinque prime classi per sei scuole di cui una può ospitare (e regolarmente ospita) almeno due prime. Tale situazione, che era ben nota da anni, andava affrontata e organizzata.

Piano scuola, intervento del Sindaco Francesco Solinas

Piano scuola a Sestri Levante, intervengo del Sindaco Francesco Solinas
Ho letto con stupore la proposta populista della sinistra in Consiglio regionale di congelare i codici meccanografici della scuola dell’infanzia Rodari e della primaria Don Bosco e ho letto la lettera/comunicato stampa inviata dal Comitato genitori.

Per l’ennesima volta: a Sestri Levante l’anno scorso si sono formate cinque classi prime elementari e le proiezioni di natalità per il futuro sono al ribasso; cinque prime per sei plessi presenti in città e in cui le famiglie possono scegliere di iscrivere i propri bambini, considerando però che uno di questi plessi, via Lombardia, ha una capacità tale da ospitare almeno due classi prime. Quindi, ribadisco, cinque prime classi per sei scuole di cui una può ospitare (e regolarmente ospita) almeno due prime. Tale situazione, che era ben nota da anni, andava affrontata e organizzata.

È proprio questa sovrabbondanza a mettere in grande difficoltà le famiglie che non possono avere certezza del mantenimento della propria scelta al momento dell’iscrizione: si pensi che per quest’anno scolastico, in cinque plessi su sei non si è raggiunto il numero minimo di alunni sufficienti (15) per la formazione autonoma della classe.

Da qui un piano scuole che prevede di chiudere il codice meccanografico della primaria Don Bosco. Perché la Don Bosco? Perché è una scuola posta a metà strada tra altri due plessi più grandi, perché è la scuola cittadina con le aule più piccole, è senza una palestra, senza un’aula per il supporto agli alunni con bisogni particolari, senza un’aula laboratorio e una mensa piccola. A favore della chiusura del codice meccanografico si sono espressi favorevolmente anche i componenti del Consiglio di Istituto.

Le sezioni attualmente alla Don Bosco, l’ho più volte ribadito, possono restare fino al raggiungimento dell’ultimo anno delle classi già presenti, fatto salvo diversa indicazione da parte dell’Istituto scolastico a cui spetta la decisione.

Si poteva “congelare” il codice meccanografico? No. È stata la prima cosa che abbiamo chiesto al Provveditorato quando sono iniziate le interlocuzioni per studiare il piano di riorganizzazione. Le normative non lo consentono a meno che non ci siano eventi straordinari come ad esempio l’inagibilità della struttura.

A differenza di chi strumentalizza politicamente un argomento delicatissimo, l’Amministrazione oltre ad aver approntato un piano scuole per affrontare il calo demografico, ha strutturato un piano di potenziamento dei servizi scolastici per sostenere le scuole di Sestri (ad esempio istituendo il pre-scuola in due plessi) mettendo quindi in campo risorse comunali di supporto mai viste prima a Sestri Levante.

L’altro codice meccanografico di cui abbiamo chiesto la cancellazione è quello dell’asilo Rodari poiché è entrato in funzione il nuovo Polo 0-6 a poche centinaia di metri di distanza e voluto proprio da chi adesso si straccia le vesti e aizza la polemica.

La nostra Amministrazione, con coraggio e serietà, ha affrontato un problema che si è trovata a risolvere nell’emergenza e che era ampiamente prevedibile e risolvibile con una pianificazione adeguata. Ma evidentemente qualcuno ha preferito il consenso facile anziché dire la verità alle Famiglie e ai Cittadini.