Borzonasca, piantato il ‘figlio’ dell’albero di Ground Zero

Dallo scorso 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi – nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte – una piccola propaggine dell’unico grande albero sopravvissuto all’attentato alle Torri Gemelle di Manhattan 25 anni fa è stata piantata in terra di Liguria.

L’albero è il celebre “Survivor Tree” (l’Albero Sopravvissuto), un pero selvatico (Pyrus calleryana) ritrovato tra le macerie di Ground Zero, curato e riportato in vita: oggi è simbolo universale di resilienza, rinascita e speranza.

L’idea è nata da Alessandro Ghionna, socio dell’associazione internazionale “Amici del Monte di Portofino”, il sodalizio fondato dal professor Ardito Desio e oggi presieduto dall’avvocato professor Daniele Granara.

Ghionna, autore tra l’altro di un romanzo che parla degli orrori della Seconda Guerra Mondiale intitolato “Al riparo dalla luce”, ambientato tra Genova e Borzonasca, ha acquistato lo scorso 11 settembre una propaggine radicata del Survivor Tree (frutto di un seme del grande albero sopravvissuto), donandola agli “Amici del Monte” perché fosse messa a dimora quale simbolo di futuro e di speranza. Un piccolo pezzo di natura sopravvissuto all’11 settembre piantato in Italia anche per rendere omaggio a Papa Leone XIV, il Pontefice americano che, nei giorni scorsi, ha detto che “in un mondo diviso e ferito dall’odio e dalla guerra siamo chiamati a seminare la speranza e a costruire la pace”.

Così, nel giorno della ricorrenza di San Francesco, il piccolo albero è stato piantato nel Comune di Borzonasca, in un luogo che fu teatro di aspri conflitti tra nazifascisti e partigiani guidati dal valoroso comandante Aldo Gastaldi, il mitico “Bisagno”. Un gesto dal forte valore simbolico che, oltre a essere un invito ai giovani al rispetto dell’ambiente, vuole essere un monito in un momento buio per un mondo funestato dalle guerre, dal disprezzo per la vita umana e per il dialogo. Dalle radici della tragedia, un nuovo albero per il futuro. 

Nella foto: Marco Delpino (Vice Presidente dell’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino”) con Alessandro Ghionna nel momento della messa a dimora del piccolo albero di Ground Zero.