L’Isola di Bergeggi, dove il mare è ricco di vita

È un blocco di roccia che emerge dal mare a poche centinaia di metri dalla riva, semplicemente splendido. È l’isola di Bergeggi, nel savonese, circondata da canoisti e surfisti, mosconi e pedalò, nessun motore, nessun rumore, niente inquinamento, solo persone che si immergono per esplorare grotte e cavità naturali e per fare snorkeling ammirando pesci e coralli. Un’esperienza unica per subacquei di ogni livello e per gli amanti delle immersioni guidate. L’isolotto non è accessibile al pubblico ma si vede bene dalla passeggiata a mare, ancora meglio dalla torre saracena, in cima al colle. Ma cosa c’è di tanto importante là sotto, in questo scorcio di costa ligure, luogo di sosta per uccelli migratori come gabbiani, falchi pellegrini e cormorani? Cernie, orate, saraghi, dentici e tanti altri pesci, stelle marine e polpi, c’è una ricca fauna marina attorno all’Isola di Bergeggi, a pochi chilometri da Savona, grotte e pareti rocciose ma soprattutto fondali di coralli e praterie sommerse di Posidonia oceanica che protegge il fondo marino, una delle specie più preziose per la salute degli ecosistemi marini e costieri. La sua presenza vuol dire che il mare è sano e ricco di vita. C’è tutto questo nell’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi voluta per tutelare gli habitat marini di grande valore biologico. Fino al 2007 ci si poteva avvicinare all’isolotto con motoscafi e barche ma da allora è vietato anche se qualcuno ci prova e difficilmente sfugge ai controlli. In futuro sarà ancora più difficile farla franca con il nuovo sistema di videosorveglianza messo in funzione alla fine di agosto che multerà i trasgressori. Totalmente disabitata, sull’isola troviamo i resti di una chiesa monastica del IV secolo dedicata al santo Eugenio, di origine africana, e le rovine di una torre di avvistamento per difendere l’isola e il borgo vicino. Oggi è un’isola privata ed è stata presa in affitto dal Comune di Bergeggi per un periodo di vent’anni per la gestione, la valorizzazione turistica e la tutela della Area Marina Protetta. Filippo Re



