Termovalorizzatore, Regione e Comune di Genova ancora distanti
Il termovalorizzatore torna ad accendere lo scontro politico in Liguria. Il Consiglio regionale spinge per aprire un tavolo permanente con il Comune di Genova e accelerare sul nuovo impianto, ma da Palazzo Tursi arriva subito una frenata: tra le due amministrazioni, precisa la Giunta comunale, non esiste al momento alcuna intesa.
Nella seduta del 29 settembre il Consiglio regionale ha infatti approvato la proposta di avviare un confronto stabile tra i due enti per affrontare il nodo dell’impianto destinato al trattamento dei rifiuti.
L’iniziativa porta la firma del consigliere di Vince Liguria Federico Bogliolo ed è passata con 17 voti del centrodestra, mentre centrosinistra e Movimento 5 Stelle, con 9 voti, si sono espressi contro. Al centro della questione c’è soprattutto Genova, dalla quale, secondo Bogliolo, proverrebbero circa due terzi dei rifiuti destinati alla futura struttura.
Il provvedimento ha ricevuto il sostegno dell’assessore regionale Giacomo Giampedrone. Per la Regione, il nuovo impianto rappresenterebbe uno strumento per rendere più autonomo il sistema ligure di gestione dei rifiuti, riducendo il ricorso alle discariche e i relativi costi.
La posizione del Comune di Genova resta però differente. Palazzo Tursi ha precisato che non è stato raggiunto alcun accordo con la Regione sulla realizzazione del termovalorizzatore e che finora non sarebbe stata sottoposta all’amministrazione comunale alcuna proposta d’intesa.



