Siccità, la Liguria ha sete: agosto senza piogge mette in difficoltà territorio e agricoltura
La Liguria arriva ad agosto facendo i conti con una lunga fase di caldo intenso e scarsità di precipitazioni che sta riducendo progressivamente le riserve idriche disponibili. La situazione resta sotto monitoraggio, con particolare attenzione alle aree interne e al Ponente, dove la mancanza d’acqua si fa sentire maggiormente.
A risentirne sono soprattutto torrenti, sorgenti e falde, che dopo settimane senza piogge significative mostrano segnali di sofferenza. Anche gli invasi regionali sono sotto osservazione: le riserve accumulate nei mesi precedenti consentono per ora di gestire la situazione, ma il protrarsi delle alte temperature potrebbe aumentare la pressione sul sistema idrico.
Le difficoltà riguardano anche il settore agricolo. Uliveti, vigneti e coltivazioni orticole richiedono irrigazioni sempre più frequenti proprio nel periodo estivo, quando la disponibilità naturale di acqua diminuisce. Le associazioni di categoria chiedono interventi non solo per fronteggiare l’emergenza, ma anche per migliorare la capacità di raccolta e gestione della risorsa idrica.
Il rischio è che, in assenza di un cambiamento delle condizioni meteo, possano rendersi necessarie nuove limitazioni agli utilizzi non indispensabili dell’acqua. Una situazione che conferma come anche una regione affacciata sul mare debba fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici e con la necessità di una gestione più attenta delle risorse disponibili.



