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Inquinamento del mare: i punti critici in Liguria

Come si presenta dal punto di vista dell’inquinamento il mare della regione?

A fotografare la situazione è il monitoraggio di Goletta Verde, che da decenni percorre le coste italiane per verificare lo stato di salute del Mediterraneo. I dati raccolti quest’anno lungo il litorale ligure mostrano un quadro complessivamente sotto controllo, ma con alcune criticità concentrate soprattutto nelle aree vicine alle foci dei corsi d’acqua.

A fine luglio 2026 i volontari di Legambiente hanno effettuato prelievi in 23 punti della costa ligure: 13 direttamente in mare e 10 in corrispondenza di fiumi, torrenti e canali. Dalle analisi microbiologiche, 17 campioni sono risultati entro i limiti di legge, mentre sei hanno evidenziato livelli di contaminazione: quattro sono stati classificati come fortemente inquinati e due come inquinati.

Le situazioni più critiche riguardano soprattutto le foci. In provincia di Imperia sono stati giudicati fortemente inquinati i punti alla foce del fiume Roja, a Ventimiglia, del torrente Santa Caterina, a Santo Stefano al Mare, e del torrente Argentina, ad Arma di Taggia.

Nel Savonese la maggiore criticità è stata riscontrata alla foce del torrente Maremola, a Pietra Ligure.

Due campioni sono invece risultati inquinati nello Spezzino: uno alla foce del Rio Corniglia, nel territorio di Vernazza, e l’altro in mare, sotto il belvedere di Manarola, nel comune di Riomaggiore.

I risultati sono stati presentati a Savona dal direttore di Legambiente Liguria Federico Borromeo, insieme a Stefano Maggiolo, direttore del Dipartimento Stato dell’Ambiente e Tutela dai Rischi Naturali di Arpal, al sottotenente di vascello della Capitaneria di Porto e Guardia Costiera di Savona Marco Esposito Vulgo Gigante e alla responsabile di Goletta Verde Marcella De Mestria.

Il monitoraggio restituisce dunque una Liguria nella quale la maggior parte dei punti controllati rispetta i parametri previsti dalla legge, ma dove non mancano zone problematiche, soprattutto in prossimità degli sbocchi dei corsi d’acqua.

Accanto all’inquinamento, Goletta Verde segnala inoltre un’altra trasformazione che interessa il Mediterraneo: in questi quarant’anni il mare è diventato progressivamente più caldo, con conseguenze importanti sugli ecosistemi e sulla biodiversità marina.