Savona, 26 ottobre 2026 – Il tavolo tecnico tra Amministrazione e Strutture Territoriali di MIC e Agenzia del Demanio che si è riunito nei giorni scorsi ha approvato la “Bozza di Piano di valorizzazione” presentata a giugno dal Comune di Savona. Il percorso di riqualificazione del Sant’Agostino fa un decisivo passo avanti.

Riqualificazione del Sant’Agostino, approvata la bozza del piano di valorizzazione

EX CARCERE SANT’AGOSTINO
CONCLUSO IL TAVOLO TECNICO TRA COMUNE, DEMANIO E SOVRINTENDENZA.
L’ULTIMO LUOGO DELLA CANDIDATURA PRENDE FORMA

Savona, 26 ottobre 2026 – Il tavolo tecnico tra Amministrazione e Strutture Territoriali di MIC e Agenzia del Demanio che si è riunito nei giorni scorsi ha approvato la “Bozza di Piano di valorizzazione” presentata a giugno dal Comune di Savona. Il percorso di riqualificazione del Sant’Agostino fa un decisivo passo avanti.

Il documento persegue l’obiettivo di recuperare e valorizzare il complesso come bene culturale e presidio pubblico e prevede due fasi. Già con la prima fase il Sant’Agostino diventa una leva di rigenerazione urbana, sociale ed economica per la città.

Nel dettaglio:

FASE 1. Fase di uso transitorio e parziale con apertura degli spazi del piano terra e del cortile del piano interrato con consolidamento dell’utilizzo già fatto negli ultimi anni, come è avvenuto, ad esempio, per il festival Connexxion o Graphic Days. Dal punto di vista degli interventi da parte del Comune, questa fase prevede la manutenzione ordinaria degli spazi che verranno utilizzati e la realizzazione di una serie di piccoli adeguamenti per garantire l’accessibilità a tutti. L’importo necessario sarà di 300mila euro.

FASE 2. E’ la fase di valorizzazione complessiva del bene con restauro, recupero e rifunzionalizzazione di tutto il complesso. Dal punto di vista della destinazione d’uso, l’obiettivo è realizzare l’hub savonese dell’innovazione, in coerenza con quanto previsto dal dossier di Candidatura di Savona Capitale Italiana della Cultura. Il quadro economico è di circa 16 milioni di euro per le opere di manutenzione straordinaria e di restauro delle facciate, di tutti gli spazi interni; opere di riqualificazione dei due chiostri (superiore e inferiore); opere impiantistiche (termiche, elettriche e ascensori).

La bozza di piano, per sua natura, individua la tempistica di attuazione, funzionale al monitoraggio da parte del Ministero della Cultura e dell’Agenzia del Demanio, che viene indicata in due anni per la fase 1 e in ulteriori 13 anni per la fase 2, come termine massimo di realizzazione.

L’intenzione del Comune, però, è di procedere in tempi più brevi, ovviamente in ragione delle risorse che saranno reperite.

Ora la palla passa a Roma, ovvero al Ministero della Cultura e alla struttura centrale dell’Agenzia del Demanio per le ulteriori valutazioni e l’approvazione.

“Siamo molto contenti che il percorso di recupero vada avanti – commenta l’Assessore alla Rigenerazione Urbana, Ilaria Becco– perché questo complesso, sia per le sue caratteristiche sia per la posizione centrale, adiacente a piazza Monticello per la quale abbiamo fatto una richiesta di finanziamento per la riqualificazione, ha delle grandi potenzialità. I festival che vi abbiamo organizzato in questi due anni hanno dimostrato un crescente interesse da parte del pubblico e degli operatori culturali. La vocazione che avevamo immaginato nel Dossier di Candidatura, di luogo dedicato all’innovazione, si sta mettendo a fuoco. Ringraziamo l’Agenzia del Demanio per il percorso molto positivo fatto in questi anni”.