Un milione di euro per rifare i tetti dell’edificio “Monumento ai Caduti” di piazza della Repubblica e rendere nuovamente fruibile l’ultimo piano. Il Comune candida l’intervento ai fondi dell’otto per mille destinati alla sicurezza degli edifici scolastici: la domanda va presentata entro venerdì 23 ottobre sulla piattaforma ministeriale.

Sestri Levante: l’otto per mille per ristrutturare il tetto del “Monumento” di piazza della Repubblica

*L’otto per mille per ristrutturare il tetto del “Monumento” di piazza della Repubblica*

Un milione di euro per rifare i tetti dell’edificio “Monumento ai Caduti” di piazza della Repubblica e rendere nuovamente fruibile l’ultimo piano. Il Comune candida l’intervento ai fondi dell’otto per mille destinati alla sicurezza degli edifici scolastici: la domanda va presentata entro venerdì 23 ottobre sulla piattaforma ministeriale.

Il progetto riguarda le coperture dello storico edificio affacciato su piazza della Repubblica e viale Dante, che ospita la scuola elementare nell’ala ovest, la palestra e gli uffici della Direzione Didattica nel corpo centrale, e alcuni uffici comunali nell’ala est. Le infiltrazioni d’acqua e l’umidità prolungata hanno degradato le strutture, con distacchi e crolli di parti dei controsoffitti che hanno creato rischi e limitato l’uso di alcuni ambienti.

I lavori prevedono il rifacimento di circa 500 metri quadrati di copertura a falde con struttura in legno e manto in ardesia, la nuova impermeabilizzazione di circa 250 metri quadrati di tetto piano e il rifacimento della copertura a terrazza per circa 200 metri quadrati. L’edificio, costruito all’inizio degli anni Trenta, è sottoposto a tutela monumentale: materiali e lavorazioni andranno concordati con la Soprintendenza.

Dichiara il Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas: «L’edificio di piazza della Repubblica è uno dei simboli della nostra città e merita attenzione. Questi interventi, che è nostra intenzione portare a compimento, consegneranno alla collettività la completa fruizione dell’immobile».