“Stazione Futuro”: la musica come laboratorio di innovazione
La musica come laboratorio di innovazione, la tecnologia come nuovo strumento per creare e condividere cultura. È questo il tema della nuova edizione di “Stazione Futuro”, che torna venerdì 18 e sabato 19 settembre alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Genova Pra’ con due serate aperte gratuitamente alla cittadinanza.
Ideata e realizzata da Job Centre, società in house del Comune di Genova, insieme a Fondazione Symbola, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, la manifestazione porta nel Ponente genovese un programma che mette in dialogo musica, intelligenza artificiale, creatività digitale e ricerca, proponendo al pubblico incontri con protagonisti della scena artistica e culturale, esperienze interattive e musica dal vivo. Una scelta che conferma la vocazione della Casa delle Tecnologie Emergenti come luogo nel quale l’innovazione non viene soltanto raccontata, ma può essere conosciuta, sperimentata e vissuta direttamente.
«Investire nell’innovazione e nella contaminazione tra saperi significa anche dare concretezza a una visione di città policentrica, dove il Ponente genovese non è periferia ma epicentro di sperimentazione e futuro – dichiara il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile – Attraverso il lavoro di Job Centre e il motore della Casa delle Tecnologie Emergenti, dimostriamo come le politiche pubbliche possano generare valore economico, sociale e culturale insieme. Portare qui startup, ricerca avanzata e grandi eventi di divulgazione significa attrarre competenze, offrire opportunità ai nostri giovani e dimostrare che la transizione digitale ed ecologica passa attraverso la capacità di fare rete tra istituzioni, università e tessuto produttivo».
«La cultura non è mai un territorio isolato, ma il luogo in cui la nostra comunità interpreta il presente e immagina il futuro – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – Con questa nuova edizione di Stazione Futuro, la Casa delle Tecnologie Emergenti di Pra’ si conferma un presidio culturale vivo e dinamico, capace di portare nel Ponente genovese eccellenze artistiche e occasioni di riflessione di altissimo livello. Mettere in dialogo la grande tradizione della musica per il cinema e le nuove frontiere della creatività digitale e dell’intelligenza artificiale significa offrire ai cittadini, e in particolare alle giovani generazioni, gli strumenti per comprendere la trasformazione in atto. È la dimostrazione di come l’innovazione tecnologica, quando incontra la sensibilità artistica e la ricerca, diventi patrimonio condiviso e occasione di crescita per l’intero territorio».



